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Conversazione-intervista con Clarissa Bernoni, il coraggio di essere se stessa

Clarissa Bernoni

Per il quarto mese consecutivo – a partire da ottobre 2025 – questa conversazione-intervista con Clarissa Bernoni, appare sempre nelle classifiche dei post più visti. E allora la ripropongo!!!


Conversazione-intervista con Clarissa Bernoni, il coraggio di essere se stessa

Ho già scritto diverse volte che sui social trovi “umanità varia”, nel senso che ci sono personaggi positivi, altri meno, altri – ancora – completamente negativi.
Quando, invece, incontri persone come Clarissa Bernoni, non puoi non seguirla, osservarla e interloquire con lei.
E a una persona così interessante non potevo non farle una “proposta indecente“.
Il primo approccio avvenuto su messenger è stato subito entusiasmante. Alla mia domanda: ho una richiesta oscena da farti, vorrei intervistarti, Clarissa – non ha esitato – e la sua risposta è stata: “la proposta non è affatto oscena, anzi volentierissimo.”
Obiettivo raggiunto?
No, il difficile comincia adesso perché Clarissa, sempre nello stesso messaggio mi ha invitato a farle domande cattive, su tutti gli argomenti, anche sulla sua vita privata.
Non ho molte informazioni su Clarissa – la sua bio sui social è piuttosto scarna.
Clarissa abita a Milano, è felicemente sposata e ha un figlio.
L’unica frase riportata è: ottima mamma, mogli e amica.
E’ presente – almeno in base alle mie conoscenze – su Facebook https://www.facebook.com/clarissa.bernoni e su Instagram www.instagram.com/clarissabernoni

Insomma dopo l’intervista a Bombetta Cosmica – quante cose ho scoperto di lei dopo l’intervista – ancora una volta gioco “al buio”.
Prima di passare alle domande, una cosa – fra le tante che scoprirete in questa intervista – mi è rimasta impressa: il suo coraggio di mostrarsi, di non nascondere la sua età. La sua frase più famosa è: alzatevi alla mattina, andate in bagno, fatevi un selfie, senza trucco, senza lavarvi il viso e pubblicatelo, io lo faccio e voi?

La novità di questa conversazione-intervista, rispetto alle altre è che – per la prima volta – sentirete dal vivo anche la voce dell’intervistata/o. E’ una novità che spero piaccia e che potrei applicarla anche nelle prossime occasioni. E perché non riprenderla nelle vecchie interviste, aggiornandole?

Vocale di Clarissa

Poiché in quei pochi messaggi che ci siamo scambiati mi ha detto che lei è prolissa, mi taccio e cominciamo con le domande.

D. Dunque Clarissa, cominciamo con le presentazioni: donna (e fin qui non ci sono dubbi), felicemente sposata, madre di un pargoletto ormai grande, tutto giusto?
R
. Tutto giusto, felicemente sposata dal lontano 2001 e con un figlio ventenne.

D. Nella tua bio su facebook parli di essere un’ottima mamma, moglie e amica. Io non ho dubbi, ma il pargoletto ormai ventenne cosa dice?
R.
Quella bio l’ho tolta, definirsi ottima è errato e un po’ autocelebrativo, non possiamo mai esserne certi. Diciamo che faccio del mio meglio, sono umana e spesso sbaglio anch’io. Il pargoletto ormai, cresciuto e seguito dalla sottoscritta, viaggia da solo. Abbiamo un buon rapporto, parliamo molto, lui si vergogna dei miei selfie terribilmente, ma in fondo mi vuole bene, me lo auguro.

D. Parliamo di tuo marito. Santo subito? E se posso, mai tradito?
R.
Santo non è un modo di dire, lui è un uomo come ne esistono pochi, migliore di me. Un gran lavoratore, un buon padre, e con lo stesso concetto di libertà mio. No, non ho mai tradito, e quando lo dico, non ci credono mai. Siamo insieme da trent’anni.

D. Grande amica, scrivi, ma di tutte?
R.
Io amo le donne più degli uomini, mi affascina la testa, la bellezza, noi abbiamo una marcia in più, in sensibilità, altruismo, empatia e tante cose. L’amicizia femminile, se sincera, è al pari di un amore, io ci ho sempre creduto moltissimo. Se mi sei amica e c’è reciprocità, si di tutte. Ma amiche vere, oggi, poche.

D. Ultima domanda sulla tua vita privata. Cosa fai, oltre a mamma, moglie, amica (che è già tanto)?
R.
Io non lavoro più da quando ho deciso di fare la mamma a tempo pieno, ora avendo molto tempo a disposizione, mio figlio è grande, non ho più i genitori, aiuto, ascolto laddove c’è bisogno, intreccio legami.

D. Rimaniamo però sul “lato conoscenza”. Hobby preferito. Non dire selfie perché ne parleremo dopo
R.
I selfie, davvero, rimangono l’hobby preferito ma meritano un discorso più ampio. Posso dirti l’astrologia, i tarocchi, la musica, la lettura, l’arte, la moda che è il settore dove ho lavorato per tantissimi anni unito alla fotografia. E camminare, macinare chilometri al parco, rimane l’hobby preferito. Dopo i selfie.

D. Cinema e televisione c’è tempo e spazio per loro. Quali programmi preferiti?
R.
Al cinema vado poco, per pigrizia, l’ultimo film è stato Io Capitano e ho pianto tantissimo. La tv, tg a parte, l’ho abbandonata. Guardo serie Netflix, qualche film anche su RaiPlay. Preferisco scrivere pensieri con le cuffie nelle orecchie, io sto bene in questa modalità.

D. Infine. Libri. Ho visto che in diverse foto pubblichi copertine di libri, quindi ti piace leggere. Che genere? E che autori?
R.
Si, vado a periodi, periodi in cui leggo molto, altri meno. Romanzi anche classici e per lo più scrittrici femminili, qualche nome: Ferrante, Lattanzi, Avallone, Calandrone, Mazzantini. Compro e cerco di leggere anche i libri dei miei contatti, il nuovo mi incuriosisce sempre.

D. Adesso passiamo a domande più personali. Ho scritto nella premessa che ami fotografarti, fare dei selfie, in ambienti diversi, senza trucco, nè filtri. Insomma, te stessa. Ci spieghi il perché?
R.
Il discorso è più complesso di come in realtà sembra, più profondo dell’amare la fotografia in sè e i cambi look. La foto è un momento di vanità, di cui tutte ci nutriamo costantemente sui social. Tutte amiamo esibirci e chi dice di no, mente. Mesi fa è nata per gioco la prima foto e poi è diventato un automatismo compulsivo, mi fotografo spesso anche senza poi postare, soprattutto senza vestiti, in libertà, ed io mi ci sento bene nella nudità, a mio agio. La foto è lotta contro il tempo che passa, accettazione del mio corpo, ricerca di attenzione, seduzione. Molti mi hanno eliminato per le foto eccessive, o mi guardano con un occhio diverso, molti le attendono come la manna dal cielo e apprezzano, dipende.

D. Qualcuno ti ha scritto, l’ho letto, che hai le rughe, un po’ di cellulite. Credo di aver risposto a questi soggetti: mai cavoli vostri mai? Ribadisco, la libertà nella società, passa dalla libertà dei singoli. E chi ha il diritto di critica? La pensi anche tu così?
R. Io, se le critiche sono costruttive e ben formulate, le accetto, sono una poi che risponde a tutti. Le rughe le ho e pure un po’ di cellulite, ma ci sorrido su, non mi fa arrabbiare più di tanto. Le critiche, con la sovraesposizione, sono da mettere in conto. Mi fa arrabbiare invece la volgarità, la maleducazione, anche l’indifferenza. E le bugie.

D. Se permetti una battuta, credo di conoscere ogni angolo della tua casa. Tra l’altro bella casa. Mi chiedo, però, perché molto spesso nascondi il volto
R.
Perché ormai è un’abitudine nascondermi con lo smartphone. E anche perché faccio più fatica a mostrare il viso rispetto al corpo, non mi vedo così bella e fotogenica.

D. Naturalmente il “tuo apparire” avrà causato dei problemi con haters e con qualche uomo cretino. E’ così, anzi ne sono certo
R.
La mia bolla è abbastanza ridotta, ho scremato molto, non mi interessa. Non ho nulla da promuovere, ci sono foto, pensieri, per quei quattro gatti che mi leggono. Haters qualcuno, ma rimosso semplicemente, come sono stata rimossa io spesso nella stessa maniera.

D. Come hai risolto la questione? Blocco facile?
R.
Io odio il blocco come pratica, ma ho imparato di recente che non vale la pena, spesso, neanche di mettersi a discutere, ragionare. Si, ora blocco, all’istante.

D. Domanda difficile, puoi anche rispondere con un “no comment”. Cosa dicono tuo figlio e tuo marito di avere una grande mamma ma così esposta?
R. Mio figlio non mi segue, mi prende anche in giro, mio marito è diventato complice. Ora si incazzerà perché lo dico: mi bacchetta con gli zuccheri, lui è abbastanza salutista. Ed è il mio alleato con le foto, a volte se ha tempo, me le fa, le corregge, mi consiglia, tranne poi fare sempre di testa mia.

D. A proposito, di figli. Come ti rapporti con il tuo? E quanta paura hai di questa società non sempre lineare e facile da affrontare?
R. La società in cui viviamo mi spaventa. Non solo per la violenza, la delinquenza, ma soprattutto per i problemi sociali come la mancanza di lavoro, gli stipendi più bassi d’Europa, il carovita. La paura non mi limita, non avrei messo al mondo un figlio. Studiare ed essere delle brave persone, per ora mi basta che sia questo, poi si vedrà.

D. Rimaniamo nel campo dei social. Cosa pensi sia cambiato dall’arrivo dei social e dall’uso che tutti ne facciamo?
R.
I social hanno sconvolto un po’ le nostre abitudini, tutto quello che facciamo, ogni singola azione, o pensiero, entra in questa bolla per essere letta e condivisa. A volte è un bene, a volte no. Un bene quando ci si trova ad avere un problema e scriversi in chat e parlarne, fra estranei solidali, un male quando magari si viene offesi per una idea diversa dalla tua. Io ho conosciuto gente bellissima e mi son presa anche parecchie fregature, perché tendo a dare fiducia. Anche i rapporti nascono così, ci si scrive prima e poi, forse, ci si incontra. Ti piaci perché ti vedi in foto, poi dal vivo spesso crolla il castello. Non è migliore o peggiore di un tempo, è diverso, solo diverso, i social sono stati una vera rivoluzione. Va fatta attenzione, allo stesso modo che nella vita vera, e bisogna essere corretti, sempre.

D. Da mamma di sarai posta il problema droghe o cannabis. In Germania la stanno liberalizzando. In Italia no! Cosa ne pensi?
R. Io sono per la liberalizzazione, parto dal concetto che se vuoi qualcosa, lo vai a prendere anche se proibito, quindi tanto vale renderlo a portata di mano. Io non fumo e le sigarette le trovo dal tabaccaio, capisci che intendo. È una libera scelta.

D. E veniamo agli ultimi avvenimenti. Hai ispirato, così hai raccontato sui social, un racconto erotico scritto da Izabel Nevsky. Intanto come è avvenuta questa conoscenza?
R. Sui social, un contatto in comune, fotografo, vedendo le mie foto, ha suggerito il mio nome, siamo diventatati amici su facebook, da lì cosa nasce cosa, abbiamo parlato, mi sono raccontata e ne è uscito un progetto pieno di adrenalina. Con Iza è stata una collaborazione piena di sintonia.

D. Ho recensito questo libro nel post https://massimomasi.altervista.org/recensione-de-madame-il-vizio-della-vanita-di-izabel-nevsky/ dove ti ho scritto “La storia inizia da “un vizio” – io lo chiamerei vezzo – di una cara amica Clarissa che seguo da anni su facebook e Instagram. Clarissa ama farsi selfie – credo di conoscere ogni parte della sua abitazione – senza mettersi in posa, non usa filtri correttivi, si fotografa così com’è, truccata, struccata, in tuta o in abito da sera. Clarissa è una bellissima persona – sia intellettualmente che fisicamente – sincera, anche se a volte – lei se lo può permettere – pungente nei confronti di “certi uomini”, ti riconosci in queste parole?
R. Si, mi riconosco. C’è tanto mio intimo nel racconto, avvolto in una narrazione frutto di fantasia.

D. Anche Izabel ci ha tenuto a precisare che tu hai fornito l’idea ma tutta la narrazione è frutto della sua fantasia. Ma ci hanno creduto davvero i tuoi followers?
R.
Ora il clamore attorno al romanzo, alla protagonista e alla sua foto in copertina è svanito, avevo anche timore di essere cercata, infastidita e non è stato così. Sono arrivate le domande più impensate, credo che la maggior parte abbia creduto che ci sia del vero.

D. Andiamo alla conclusione. Domenica hai postato una foto con un abito nero dicendo che sei andata a votare, ma che l’unica cosa nera era il vestito. Commento? Ho apprezzato moltissimo
R.
Grazie, è stato un post molto apprezzato non solo per la mia fisicità, ma per l’espressione sul voto. E mi è uscita la battuta, amo il nero, ma non sono di destra. Sono di sinistra fin nel midollo.

D. Penultima domanda. Ho la grande impressione che diritto conquistati negli anni passati: divorzio e aborto siano messi in grande discussione. Tu cosa ne pensi?
R.
In termine di diritti siamo molto indietro rispetto agli altri paesi. Sono figlia di genitori divorziati, il divorzio è un diritto come l’aborto. Ma con l’aborto siamo ancora tanto indietro, proprio oggi leggevo che non è stato incluso nella conclusione G7. C’è ancora molto da fare anche per i diritti della comunità LgBtQ+, altro tema che mi sta a cuore.

D. Infine, come al solito, concludiamo imitando Marzullo: si faccia una domanda e si dia una risposta
R.  
Cosa vorresti che la vita ti donasse ancora, in una singola parola? La salute, perché c’è un rimedio a tutto, a tutto. Per la salute, no.

Che dire?
L’avevo scritto in premessa che Clarissa è una donna +++, senza peli sulla lingua, di grande comunicatività e intelligenza.
E poi non è vero che è prolissa, anzi.
E’ stato davvero un piacere avere questo scambio di idee su tanti argomenti e la sua sincerità nelle risposte è stato – per me e spero per voi – una delle cose più piacevoli di questa conversazione.
C’è un dato di fondo.
Avrei voluto farle anche altre domande ma la mia titubanza nell’entrare troppo nel personale me lo porto dietro da quando facevo interviste a cantanti, attori, registi quando lavoravo alla radio del mio paese.
Ci sarà un’altra occasione, vero Clarissa?

p.s. come spesso succede in queste conversazioni, non conosco il numero di telefono di Clarissa. Il nostro colloquio è avvenuto – con grande fatica – attraverso messenger. Ultima considerazione: grazie Clarissa per la tempestività, per la rapidità e per non aver titubato su nessun passaggio di questa conversazione. Grazie per aver accettato subito e per aver risposto rapidamente.

p.s1. Le fotografie sono state scelte da Clarissa e sono di sua proprietà


Questa che avete appena letto è la ventunesima conversazione-intervista che pubblico sul mio blog.
Le precedenti sono:
1) Conversazione con Roberto Mantovani (@RobertoRedSox): un taxista bolognese differente pubblicata il 11 agosto 2022
2) Intervista-conversazione con Anna Salvaje (@annasalvaje): la donna misteriosa del 15 settembre 2022
3) Intervista a Rudy Bandiera (@rudybandiera): creator, influencer, professore, comunicatore del 21 settembre 2022
4) Conversazione-intervista con Dora Esposito (@doraebasta): “una bionda” da raccontare ed ascoltare attentamente del 10 ottobre 2022
5) Conversazione-intervista con Micaela Buschi: un’adorabile avvocato con tantissimi pregi e qualche difettuccio (che la rendono ancora più simpatica). “Imperdibile” come dicono i suoi fans del 21 ottobre 2022
6) Conversazione – intervista a Monica Lazzari, la Salentina dell’acca (H) finale. La Fornostar di ricette salentine e non solo del 17 novembre 2022
7) Conversazione-intervista con Maria Servidio, da Bari, con simpatia, umorismo e gioia di vivere del 28/11/2022
8) Conversazione-intervista con Antonella Carulli, da Gravina in Puglia al nord Italia con furore, per me la n.1 del 12 dicembre 2022
9) Conversazione-intervista con Annina Botta, una trentenne dalla penna facile ma dolce dolce (almeno così appare) del 11 gennaio 2023
10) Conversazione-intervista con Susi Comizzi, da Pesaro: in fondo volevo essere solo una hippy 🌺🌺🌺🌺🌺 del 23 gennaio 2023
11) Conversazione-intervista con Mariangela Pani, giornalista professionista, felicemente pensionata. del 11/04/2023
12) Conversazione-intervista con Nicoletta Lucheroni, torinese, granata, autrice di “E’ un medicinale” del 5 giugno 2023
13) Conversazione-intervista con Anna Vinci, catanese di Catania del 21 luglio 2023
14) Intervista a Kenta Suzuki, ambasciatore della cultura giapponese in Italia del 21 agosto 2023
15) Conversazione-intervista con Mariateresa Belardo, #lapennallarrabbiata del 15 settembre 2023
16) Conversazione-intervista con la dottoressa Alice Rotelli, dottoressa 2.0 del 23 ottobre 2023
17) Intervista a Maurizio Montigiani, Associazione dipendenti – azionisti del Monte dei Paschi di Siena del 27 novembre 2023
18) Intervista-conversazione con Mario Scelzo, autore del libro “Chiesa in uscita, seguendo Papa Francesco” dell’11 dicembre 2023
19) Seconda intervista a Maurizio Montigiani, Associazione dipendenti – azionisti del Monte dei Paschi di Siena. MPS: risanata? Prospettive e assunzioni del 15 febbraio 2024
20) Conversazione-intervista con LaBombetta Cosmica ™️👽, l’account misterioso di X (ex twitter)

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Pubblicato da Massimo Masi

Blog di Massimo Masi. Bolognese di nascita, piantato nella pianura, con una forte propaggine verso il mare. Non sono più quello di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri (Alda Merini)