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Pagamenti digitali, l’Italia cambia abitudini: boom dei bonifici istantanei e smartphone sempre più centrali

una grande mappa digitale dell’Italia attraversata da flussi luminosi di pagamenti elettronici, bonifici istantanei e transazioni smartphone. In primo piano mani che pagano con telefono, smartwatch e carta contactless davanti a negozi, treni e strutture turistiche italiane. Sul lato sinistro un grande schermo mostra la crescita dei “Bonifici Istantanei” da 15 milioni a 100 milioni con grafici finanziari dinamici. Sul lato destro turisti internazionali utilizzano AI assistant holografici per organizzare viaggi, shopping e prenotazioni in Italia. Sullo sfondo Atm bancari tradizionali, uffici postali e filiali in riduzione convivono con pagamenti digitali avanzati. Elementi simbolici: euro digitali luminosi, circuiti tecnologici, icone AI, mappe smart city, simboli Visa e smartphone contactless, ideazione, prompt e immagine di ChatGPT

L’Italia dei pagamenti sta cambiando più rapidamente di quanto si pensasse fino a pochi anni fa. Non è una rivoluzione improvvisa, ma una trasformazione silenziosa che ormai attraversa famiglie, turismo, commercio e perfino il modo in cui gli stranieri vivono il nostro Paese.


👉 Per la prima volta in Italia i pagamenti digitali superano il contante 18 marzo 2025


I dati pubblicati dalla Banca d’Italia e rilanciati da Andrea D’Ortenzio (nella foto) sulla Gazzetta del Mezzogiorno raccontano infatti un 2025 in cui i pagamenti digitali continuano ad avanzare, mentre il contante arretra senza però sparire davvero. E accanto a questo fenomeno emerge un altro elemento interessante: i turisti stranieri che visitano l’Italia si affidano sempre di più a smartphone, carte e persino strumenti di intelligenza artificiale per organizzare viaggi e spese, come evidenzia anche l’indagine di Visa riportata da Italia Oggi.

Il dato che colpisce maggiormente riguarda i bonifici istantanei. Nel quarto trimestre del 2022 erano appena 15 milioni. Tre anni dopo sono diventati 100 milioni su 347 milioni di bonifici complessivi. Una crescita enorme, che mostra come gli italiani abbiano rapidamente cambiato approccio ai trasferimenti di denaro.

Dietro questo balzo ci sono anche le nuove regole europee che hanno imposto alle banche di offrire i bonifici istantanei allo stesso costo di quelli ordinari, oltre all’introduzione di controlli più sicuri sulla corrispondenza del beneficiario. In pratica, il bonifico immediato sta smettendo di essere percepito come uno strumento “premium” ed è diventato sempre più un servizio quotidiano.

Parallelamente cresce il peso dello smartphone come vero centro della vita finanziaria digitale. Nell’ultimo trimestre del 2025 i pagamenti mobile hanno raggiunto 635 milioni di operazioni, con un controvalore salito a quasi 20 miliardi di euro. Non si tratta più soltanto di pagare un caffè con il telefono: lo smartphone è ormai il terminale attraverso cui passano trasporti, acquisti online, servizi turistici e gestione bancaria.

Eppure il contante resiste. I prelievi calano, ma non crollano. Nel 2025 il valore complessivo dei prelievi è sceso da 352 a 339 miliardi di euro. Anche il numero delle operazioni diminuisce, ma resta molto elevato. È il segnale di un Paese ancora diviso tra innovazione e abitudini consolidate, con fattori culturali e anagrafici che continuano a pesare.

Interessante anche il dato sugli Atm. Le filiali bancarie continuano a diminuire rapidamente, ma gli sportelli automatici calano molto meno. Anzi, aumentano quelli non bancari e quelli di Poste Italiane, segno che il cash resta ancora importante soprattutto nei territori periferici e nei piccoli centri.

Dentro questo scenario si inserisce poi il tema del turismo digitale. Lo studio “Travel Trends 2026” di Visa racconta che quasi un turista straniero su due utilizzerà in Italia gli stessi strumenti di pagamento digitali usati nel proprio Paese. Non solo: il 22% prevede addirittura di aumentare l’utilizzo di strumenti cashless durante il soggiorno.

È un passaggio cruciale anche per il sistema economico italiano. Perché il turismo internazionale oggi non cerca soltanto bellezza, arte e cibo, ma anche semplicità tecnologica: pagamenti immediati, trasporti digitalizzati, esperienze integrate via smartphone.

E qui entra in scena l’intelligenza artificiale. Secondo l’indagine Visa, quasi la metà dei turisti usa già strumenti AI per trovare offerte, organizzare itinerari e ricevere suggerimenti personalizzati. Ancora più interessante è il fatto che oltre un terzo degli intervistati si dica disposto in futuro ad autorizzare pagamenti gestiti tramite AI.

È uno scenario che fino a pochi anni fa sembrava fantascienza e che invece inizia a diventare concreto. L’AI non viene più vista soltanto come un assistente informativo, ma come un possibile intermediario finanziario quotidiano.

In fondo, i numeri della Banca d’Italia raccontano proprio questo: il sistema dei pagamenti sta entrando in una nuova fase. Meno fisica, più immediata, più integrata con piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Ma con una caratteristica tutta italiana: il cambiamento avanza, senza cancellare del tutto il passato.

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Pubblicato da Massimo Masi

Blog di Massimo Masi. Bolognese di nascita, piantato nella pianura, con una forte propaggine verso il mare. Non sono più quello di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri (Alda Merini)

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