
Pagare in vacanza senza sorprese

(L’Economia del Corriere della Sera – Gabriele Petrucciani)
Carte bancarie, fintech, broker ed exchange offrono ormai molte soluzioni per pagare e prelevare durante un viaggio. Gabriele Petrucciani spiega però che l’assenza di un canone non equivale necessariamente all’assenza di costi. Nell’area euro bisogna controllare soprattutto le commissioni sui prelievi, mentre fuori dall’eurozona diventano decisivi il tasso di cambio e le eventuali maggiorazioni applicate nel fine settimana. Revolut, Satispay, N26, Hype e Vivid propongono soglie e condizioni differenti. Particolare attenzione merita la Dynamic Currency Conversion: accettare l’addebito in euro all’estero può sembrare comodo, ma spesso comporta un cambio meno favorevole. Smartphone e smartwatch aggiungono invece un livello di sicurezza grazie alla biometria e alla tokenizzazione delle carte.
L’Italia corre sull’euro digitale e sulle stablecoin

(Repubblica Affari&Finanza – Carlotta Scozzari)
L’Italia si presenta particolarmente attiva nelle sperimentazioni europee sull’euro digitale. Carlotta Scozzari ricorda che tra i 36 prestatori di servizi di pagamento selezionati dalla Bce figurano Mps, Banca Sella, Isybank, Nexi, Numia, Poste Italiane, UniCredit e Satispay. Gli operatori italiani sono protagonisti anche dei progetti sulle stablecoin in euro, da Qivalis a Eur.Bank di Bancomat. Dietro questo entusiasmo c’è la consapevolezza che la trasformazione dei pagamenti sia ormai inevitabile. Partecipare significa tentare di governarla e ridurre l’impatto sui depositi bancari. Sullo sfondo resta la difesa della sovranità monetaria europea dalla forza dei circuiti americani, delle Big Tech e delle stablecoin ancorate al dollaro.
First Point porta il centralino intelligente in Borsa
(L’Economia del Corriere della Sera – Pa. Pu.)
First Point, piccola società di Fidenza specializzata nelle telecomunicazioni e nei servizi informatici, debutta su Euronext Growth Milan. Il suo prodotto principale è il Centralino Virtuale Totale, una piattaforma cloud dotata di strumenti di intelligenza artificiale per riconoscimento vocale e trascrizione delle conversazioni. La società ha trovato una nicchia importante nel mondo assicurativo, dove serve oltre l’8% delle agenzie italiane. L’operazione ha raccolto poco più di un milione di euro e attribuisce all’impresa una capitalizzazione superiore ai quattro milioni. Sono numeri ridotti per Piazza Affari, ma significativi per una Pmi che utilizza la quotazione come strumento di crescita, innovazione e acquisizione di nuovi concorrenti.
Generali investe 300 milioni nelle Pmi europee
(Repubblica Affari&Finanza)
Generali lancia lo European Sovereignty Program, mettendo a disposizione 300 milioni di euro per rafforzare la resilienza dell’economia europea. Le risorse saranno investite in diverse classi di attività, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, alla crescita sostenibile e alle priorità strategiche dell’Unione. L’iniziativa conferma il ruolo sempre più ampio delle compagnie assicurative come investitori istituzionali di lungo periodo. Non si tratta soltanto di amministrare il risparmio raccolto attraverso le polizze, ma di indirizzarlo verso imprese, infrastrutture e progetti capaci di aumentare l’autonomia industriale europea in una fase di forte instabilità geopolitica.
I fondi americani puntano agli Npl di Banca Ifis

(MF – Luca Gualtieri)
Apollo, Fortress e Cerberus guardano alla divisione dei crediti deteriorati di Banca Ifis. Il portafoglio, detenuto da Ifis Npl Investing, comprendeva a fine 2025 circa 17,8 miliardi di euro di esposizioni lorde e 1,5 miliardi nette, distribuite su 1,8 milioni di posizioni. Sarebbe una delle maggiori operazioni italiane degli ultimi anni nel settore degli Npl. La vendita rappresenta la risposta più radicale della banca ai rilievi di Bankitalia e agli effetti del calendar provisioning, che rende sempre più oneroso mantenere in bilancio crediti deteriorati recuperabili in tempi lunghi. Ifis intende ora concentrarsi maggiormente sul commercial banking, sul credito specialistico alle Pmi e sull’integrazione di Illimity.
Il welfare aziendale aumenta produttività e redditività

(MF – Anna Messia)
Il Rapporto Welfare Index Pmi 2026 di Generali Italia mostra una forte relazione tra politiche di welfare e risultati aziendali. Secondo i dati illustrati da Anna Messia, le imprese con i livelli più elevati di servizi ai dipendenti registrano una produttività media superiore del 20% e una redditività maggiore del 40,5% rispetto alla media nazionale. Crescono anche il fatturato, la capacità di trattenere competenze e l’attrattività verso nuovi talenti. Salute, assistenza, previdenza complementare e conciliazione tra vita e lavoro sono gli ambiti più apprezzati. Il welfare smette così di essere considerato soltanto un costo o un vantaggio fiscale e diventa parte integrante della strategia industriale.
BFF vende e ricompra Btp per rafforzare il capitale

(MF – Luca Carrello)
BFF Bank ha ceduto 3,1 miliardi di euro di titoli di Stato italiani, reinvestendo successivamente il denaro sempre in Btp. L’operazione ha generato una plusvalenza di 62 milioni, utilizzata per compensare quasi interamente gli 85 milioni di maggiore assorbimento patrimoniale derivanti dall’applicazione anticipata del calendar provisioning. La banca specializzata nel factoring continua quindi a lavorare sul capitale in attesa di chiarire il proprio futuro. Resta aperto il dossier della cartolarizzazione da 1,2 miliardi, mentre la possibile iniziativa di Banco BPM e Amco si sarebbe fermata davanti alle richieste di chiarimento sul perimetro e sulla valutazione dell’operazione.
Nexi conferma i conti e guarda all’euro digitale

(MF – Anna Di Rocco)
Nexi ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 1,736 miliardi di euro, in crescita dell’1%, e un Ebitda sostanzialmente stabile a 870 milioni. L’utile netto normalizzato è aumentato del 7% a 354 milioni, mentre la generazione di cassa ha raggiunto i 400 milioni. Il gruppo ha confermato gli obiettivi per l’intero 2026 e il dividendo di 30 centesimi per azione. Il ceo Bernardo Mingrone individua nell’euro digitale una delle principali opportunità future. Nexi vuole proporsi come infrastruttura europea dei pagamenti, facendo leva sui rapporti con banche e imprese, sulla presenza internazionale e sulla capacità di investire in nuove tecnologie.
Cdp porta quasi 50 miliardi di investimenti all’economia
(Corriere della Sera – Andrea Ducci)
Nei primi sei mesi del 2026 Cassa Depositi e Prestiti ha impegnato 20,6 miliardi di euro di risorse, sostenendo investimenti complessivi per 49,5 miliardi. I risultati superano le previsioni del piano strategico 2025-2027, che ha già raggiunto oltre il 60% degli obiettivi sulle risorse destinate all’economia reale. La raccolta complessiva si attesta a 363 miliardi, dei quali 301 derivano dal risparmio postale. L’utile netto di Cdp Spa è pari a 1,8 miliardi, mentre quello consolidato del gruppo sale a 4,3 miliardi. Dario Scannapieco rivendica il rafforzamento degli interventi diretti per Pmi e Mid Cap e il crescente ruolo europeo e internazionale dell’istituzione.
Unipol Hall cambia il volto della Fiera di Bologna

(Il Sole 24 Ore – Alessandro Cicognani)
BolognaFiere ha completato le strutture della nuova Unipol Hall, spazio polifunzionale destinato a fiere, sport, concerti e appuntamenti culturali. L’investimento supera i 75 milioni di euro e riguarda una superficie di circa 12 mila metri quadrati, con una capienza massima di 12 mila spettatori. La struttura, progettata da Mario Cucinella Architects, potrà essere riconfigurata grazie a tribune mobili, aree hospitality e spazi per eventi internazionali. L’inaugurazione è prevista in occasione di Eima International, seguita dalla Coppa Davis. Il nome deriva dall’accordo decennale con Unipol, sponsor della struttura fino al 2036. Per Bologna è un tassello importante della trasformazione dell’area compresa tra Fiera e Tecnopolo.
Prestiti “baciati”, Intesa deve restituire le somme incassate
(Corriere del Veneto – Venezia e Mestre)
Il Tribunale di Vicenza ha imposto a Intesa Sanpaolo di restituire circa 37 mila euro incassati su un finanziamento utilizzato per acquistare azioni della vecchia Banca Popolare di Vicenza. Il cliente aveva continuato a rimborsare il prestito anche dopo il dissesto dell’istituto, riservandosi però il diritto di chiedere indietro le somme. Il giudice ha dichiarato nullo il cosiddetto prestito “baciato”, concesso per finanziare l’acquisto delle stesse azioni della banca erogante. La decisione riguarda la parte del credito trasferita a Intesa dopo la liquidazione delle banche venete e supera, almeno in questo caso, l’eccezione secondo cui la banca acquirente non dovrebbe rispondere delle controversie legate alle vecchie azioni.
Le banche europee superano lo stress geopolitico

(Repubblica – Andrea Greco)
Le 110 banche vigilate direttamente dalla Bce hanno superato il primo stress test dedicato ai rischi geopolitici. Andrea Greco spiega che gli istituti hanno elaborato scenari capaci di produrre un’erosione di 300 punti base del capitale primario. Tra i rischi più citati figurano la chiusura dello Stretto di Hormuz, un aggravamento della guerra in Ucraina e le tensioni tra Stati Uniti, Cina e Taiwan. Nel complesso le posizioni di liquidità sono rimaste sopra i requisiti minimi e la consapevolezza degli impatti è aumentata. Francoforte segnala tuttavia una forte differenza nella severità degli scenari scelti e nella capacità delle singole banche di misurare gli effetti su capitale e liquidità.
La polizza casa si allarga al rischio informatico
(Marco Barbieri)
Le assicurazioni sulla casa non coprono più soltanto incendio, furto e responsabilità civile. Marco Barbieri racconta come le compagnie stiano introducendo garanzie contro virus, malware, ransomware, furto di identità digitale e danneggiamento della reputazione online. Le coperture possono comprendere analisi delle vulnerabilità, assistenza tecnica e interventi per mitigare le conseguenze di un attacco. Rimane però molto bassa la protezione contro terremoti e alluvioni: nonostante il 40% delle abitazioni si trovi in aree sismiche e quasi tutti i Comuni siano esposti a rischi idrogeologici, solo il 7% delle case dispone di una copertura catastrofale. La casa resta il principale patrimonio delle famiglie italiane, ma continua a essere assicurata in modo incompleto.
Axa esclude l’acquisto di quote Generali
(Il Sole 24 Ore – L.D.)
Il ceo di Axa Thomas Buberl ha escluso che il gruppo francese sia interessato ad acquistare partecipazioni in Generali. Le indiscrezioni erano nate dall’incertezza sulla quota detenuta da Mediobanca e dal possibile successo dell’offerta di Intesa Sanpaolo su Mps. Axa resta però direttamente coinvolta nel riassetto italiano attraverso la partnership assicurativa con Siena, in scadenza nell’ottobre 2027. Buberl si dice disponibile a proseguire la collaborazione, ma anche preparato alla sua eventuale conclusione. Nel frattempo il gruppo francese rivendica i risultati delle acquisizioni di Nobis e Prima Assicurazioni e conferma l’intenzione di mantenere una presenza ampia nel mercato italiano.
BdM deve tornare al mercato senza perdere la propria missione
(La Gazzetta del Mezzogiorno – Michele De Feudis)
Nell’intervista di Michele De Feudis, il deputato del Partito democratico Claudio Stefanazzi sostiene che il futuro di BdM Banca debba passare dal mercato, ma senza cancellare il ruolo territoriale dell’ex Popolare di Bari. L’intervento di Mediocredito Centrale aveva natura temporanea e la privatizzazione è considerata necessaria. Il punto, però, è evitare che il Mezzogiorno perda uno degli ultimi presìdi bancari capaci di conoscere imprese, famiglie e caratteristiche dell’economia locale. Secondo Stefanazzi, la politica e le istituzioni territoriali devono vigilare sulle offerte per garantire che la raccolta del Sud non venga semplicemente utilizzata per finanziare attività in altre aree del Paese. La vendita è quindi una partita industriale, ma anche politica e sociale.
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