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Mps accelera su Mediobanca. E il mercato guarda già oltre, verso Banco Bpm

Immagine creata da ChatGPT in base al testo del blog

La fusione tra Monte dei Paschi e Mediobanca non è ancora stata completata, ma il mercato sembra avere già lo sguardo puntato sul capitolo successivo.
Mentre i cantieri di integrazione tra Siena e Piazzetta Cuccia procedono a pieno ritmo, investitori e analisti continuano infatti a interrogarsi su quello che potrebbe essere il secondo tempo del risiko bancario italiano: un possibile asse tra Mps e Banco Bpm.
Le quotazioni di Borsa raccontano bene il clima. Nella giornata del 28 maggio Mps ha guadagnato il 2,5%, Banco Bpm lo 0,8% e Mediobanca quasi il 3%. Numeri che riflettono l’aspettativa di un mercato sempre più convinto che Siena sia destinata a restare al centro delle future operazioni di consolidamento.

Giugno mese decisivo per Mediobanca

Prima di guardare a nuove aggregazioni, però, c’è una tappa fondamentale da completare.
Secondo le indiscrezioni raccolte dal Corriere della Sera, nella seconda metà di giugno dovrebbero riunirsi i consigli di amministrazione di Mps e Mediobanca per convocare le assemblee straordinarie chiamate ad approvare la fusione.
Il calendario è particolarmente importante perché un eventuale slittamento oltre l’estate potrebbe complicare l’operazione e costringere a rivedere alcuni parametri tecnici, a partire dai concambi.
Luigi Lovaglio continua a ripetere che il gruppo è “pienamente concentrato” sull’integrazione con Mediobanca e che il rispetto delle tempistiche resta una priorità assoluta.
Dietro questa accelerazione c’è anche una ragione strategica: completare rapidamente l’operazione consentirebbe a Siena di presentarsi sul mercato con un nuovo profilo industriale già definito e una massa critica decisamente superiore.

Gli otto cantieri dell’integrazione

Come illustrato nelle ultime settimane dal management, il progetto Mps-Mediobanca si articola in otto grandi cantieri operativi e oltre cinquanta progetti monitorati costantemente. Tra i dossier più delicati ci sono: la riorganizzazione delle reti commerciali, il futuro di Widiba, l’integrazione dei circa 700 consulenti di Mediobanca Premier, il private banking e gli investimenti tecnologici da un miliardo di euro previsti dal piano industriale.

Uno degli scenari allo studio prevederebbe addirittura una valorizzazione del marchio Mediobanca nel settore della consulenza finanziaria, con l’obiettivo di creare una piattaforma capace di presidiare il segmento dei patrimoni intermedi, collocato tra il retail evoluto e il private banking tradizionale.

È uno dei passaggi più importanti dell’intera operazione, perché da lì passerà una parte significativa delle future sinergie.

Il mercato pensa già a Banco Bpm

Mentre il management continua a ripetere che la priorità è Mediobanca, nelle sale operative si guarda già oltre.


👉 Secondo alcuni giornali: Mps-Banco Bpm, il cantiere del terzo polo accelera. Le mie considerazioni 28 maggio


L’ipotesi di una fusione con Banco Bpm continua infatti a circolare con crescente insistenza.
C’è un dato che colpisce più di tutti.

Oggi Mps capitalizza oltre 27 miliardi di euro, Mediobanca quasi 18 miliardi e Banco Bpm oltre 20 miliardi.
Il mercato continua a comprare il titolo e non sta scommettendo soltanto sulle sinergie con Mediobanca. Sta scommettendo sul fatto che Siena possa diventare il perno del prossimo consolidamento bancario nazionale.

La Bce osserva la governance

Nel frattempo continua anche il lavoro della Vigilanza europea sul nuovo consiglio di amministrazione di Mps.
Secondo MF-Milano Finanza, la BCE starebbe ancora completando le verifiche “fit and proper” su Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone, chiamati a sostituire Fabrizio Palermo e Carlo Vivaldi nel board.

Formalmente si tratta di una procedura ordinaria.

Politicamente, però, il dossier viene osservato con particolare attenzione perché il consiglio nato dopo l’assemblea del 15 aprile continua a rappresentare uno dei principali punti di equilibrio del nuovo assetto di potere all’interno della banca.

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Pubblicato da Massimo Masi

Blog di Massimo Masi. Bolognese di nascita, piantato nella pianura, con una forte propaggine verso il mare. Non sono più quello di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri (Alda Merini)

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