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BNL regge la sfida dei tassi. Crescono i prestiti alle imprese, il nuovo piano arriverà a novembre

Immagine creata da ChatGPT su prompt di ChatGPT in relazione al testo del post

La stagione delle trimestrali continua a raccontare una storia ormai nota: il settore bancario europeo resta in buona salute, ma sta entrando in una fase diversa rispetto agli ultimi due anni. Il progressivo calo dei tassi d’interesse comprime il margine di interesse, mentre acquistano sempre più importanza le commissioni, il private banking e i servizi a maggiore valore aggiunto.

In questo contesto si inseriscono i risultati del secondo trimestre di BNL, controllata italiana del gruppo francese BNP Paribas, che confermano una buona tenuta operativa e una crescita dell’attività commerciale, soprattutto nei confronti delle imprese.

Un utile in lieve calo, ma conti solidi

Come scrive Andrea Rinaldi (nella foto) sul Corriere della Sera, BNL ha chiuso il secondo trimestre con un utile ante imposte di 175 milioni di euro, in diminuzione del 5,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un risultato che potrebbe apparire negativo se letto superficialmente, ma che va inserito in un contesto caratterizzato dalla riduzione dei margini di interesse dovuta all’evoluzione della politica monetaria della BCE.
La banca sottolinea infatti la resilienza della redditività, favorita da un costo del rischio che rimane su livelli storicamente contenuti e da una gestione prudente dell’attività creditizia.

Il credito alle imprese continua a crescere

L’aspetto più interessante dei risultati riguarda probabilmente la dinamica degli impieghi.

Secondo quanto riportato sia dal Corriere della Sera sia da Elena Dal Maso (nella foto) su MF, gli impieghi complessivi crescono dell’1,8%, che diventano +2,2% al netto dei crediti deteriorati.
Ma il dato che merita maggiore attenzione è quello relativo ai finanziamenti alle imprese, in aumento del 5,7%.
Un segnale importante in una fase economica ancora caratterizzata da incertezza geopolitica e da una domanda di credito non particolarmente vivace.
Più debole, invece, il comparto dei mutui residenziali, penalizzato da una politica di concessione del credito più selettiva e da un mercato immobiliare ancora condizionato dal livello dei tassi.

Meno interessi, più commissioni

La fotografia di BNL conferma una tendenza ormai comune a gran parte del sistema bancario europeo. Il margine di interesse continua a diminuire, penalizzato dalla compressione degli spread sui prestiti.
A compensare questa flessione intervengono le commissioni, sostenute dalla crescita del private banking e dall’attività con la clientela imprese.
Anche la raccolta indiretta cresce in modo significativo (+10,6%), mentre le masse gestite dal private banking raggiungono 51 miliardi di euro, con una crescita del 9,5%.
È la dimostrazione di come il modello di business bancario stia progressivamente spostandosi dall’intermediazione tradizionale verso servizi di consulenza patrimoniale e gestione del risparmio.

BNP Paribas continua a correre

Se BNL mostra una buona capacità di adattamento, la casa madre BNP Paribas continua invece a mettere a segno risultati particolarmente brillanti.
Come evidenzia Elena Dal Maso, il gruppo francese ha registrato nel trimestre un utile netto di 4,35 miliardi di euro, in crescita del 33%, superando le attese degli analisti.
A trainare la performance è soprattutto l’investment banking, favorito dall’elevata volatilità dei mercati finanziari.

In particolare, la divisione Global Markets ha beneficiato del forte sviluppo dell’equity trading, confermando la strategia perseguita negli ultimi anni dall’amministratore delegato Jean-Laurent Bonnafé (nella foto).

Novembre sarà il momento della verità

L’attenzione degli osservatori è ora rivolta al 18 novembre, quando BNL, guidata da Elena Goitini (nella foto), presenterà il proprio nuovo piano strategico.
Sarà l’occasione per capire come la banca intenda affrontare una fase nella quale il margine di interesse tenderà probabilmente a normalizzarsi e nella quale crescita, efficienza operativa e sviluppo dei servizi diventeranno ancora più determinanti.
Anche il gruppo BNP Paribas guarda già oltre: Bonnafé ha annunciato che il nuovo Piano 2030 sarà presentato nel febbraio 2027.

Il commento

I risultati di BNL non fanno registrare numeri spettacolari come quelli di altri grandi gruppi europei, ma raccontano una banca che continua a crescere nella sua attività caratteristica.
L’espansione del credito alle imprese rappresenta probabilmente il dato più significativo della trimestrale. In una fase in cui molti istituti stanno compensando il calo degli interessi puntando soprattutto sulle commissioni, vedere aumentare gli impieghi verso il sistema produttivo è un segnale positivo.

Il nuovo piano industriale dirà se questa crescita sarà accompagnata anche da nuovi investimenti, innovazione tecnologica e sviluppo commerciale oppure se l’attenzione resterà concentrata soprattutto sull’efficienza operativa e sul contenimento dei costi. Un occhio di riguardo dovrà essere messo anche sulle relazioni non sempre ottimali nella BNL (vedi, ad esempio, post Sotto Traccia Sindacato n. 9 : il lavoro non va in vacanza del 20 luglio).


Andrea Rinaldi, “Bnl, utile lordo a 175 milioni. Piano strategico a novembre”, Corriere della Sera, 24 luglio 2026. Elena Dal Maso, “Bnp Paribas batte le attese, Bnl cresce nei prestiti”, MF, 24 luglio 2026.


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Pubblicato da Massimo Masi

Blog di Massimo Masi. Bolognese di nascita, piantato nella pianura, con una forte propaggine verso il mare. Non sono più quello di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri (Alda Merini)

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