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Sotto Traccia Finanza n. 11 – Risparmio tradito, infrastrutture dei pagamenti, banche solide e nuove concentrazioni fintech

Immagine creata da ChatGPT realizzata in base al testo del post

Popolare di Bari, si riapre la strada dei risarcimenti

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

A quasi otto anni dal dissesto della Banca Popolare di Bari, per migliaia di ex azionisti torna ad aprirsi una possibilità concreta di recuperare almeno una parte delle perdite. L’articolo illustra la strada delle cause civili individuali contro l’attuale BdM Banca, distinguendola dalla sentenza che ha condannato ex amministratori e società di revisione a versare 122 milioni di euro. Quelle somme, infatti, non sono destinate direttamente ai piccoli soci. Le pronunce più recenti hanno però rafforzato un principio importante: spetta alla banca dimostrare di avere informato correttamente il cliente sulla natura illiquida e rischiosa delle azioni vendute. Resta il nodo dei costi legali, che società specializzate nel litigation funding propongono di anticipare in cambio di una percentuale sul rimborso ottenuto. Una formula interessante, da valutare con attenzione, soprattutto perché i termini di prescrizione potrebbero avvicinarsi.

Generali celebra dieci anni di Valore Cultura

(L’Economia del Corriere della Sera – Stefano Righi)

Stefano Righi racconta un volto meno finanziario, ma non meno importante, delle Generali. Il gruppo festeggia il decennale di Valore Cultura con la mostra gratuita “Novecento Italiano”, ospitata a Palazzo Bonaparte a Roma. L’inaugurazione avviene alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei vertici della compagnia e delle principali istituzioni culturali. L’iniziativa dimostra come un grande gruppo assicurativo possa legare il proprio marchio non soltanto a polizze, risparmio e previdenza, ma anche alla valorizzazione del patrimonio artistico. In una fase in cui Generali è al centro del risiko finanziario, questa operazione ricorda che reputazione e identità di impresa si costruiscono anche fuori dai mercati.

Mastercard valuta la cessione di Vocalink

(MF – Francesca Gerosa)

Mastercard starebbe valutando la vendita del 51% di Vocalink, la società che gestisce una parte decisiva dei pagamenti britannici. Vocalink elabora oltre il 90% degli stipendi e più del 70% delle bollette domestiche nel Regno Unito: numeri che spiegano perché la Bank of England consideri la sua proprietà una questione strategica. Il possibile ritorno della maggioranza in mani britanniche risponde alle crescenti preoccupazioni per il dominio americano nelle infrastrutture di pagamento. Il tema va ben oltre il singolo affare. Dopo le sanzioni alla Russia e l’aumento delle tensioni geopolitiche, sempre più Paesi hanno compreso che pagamenti e circuiti finanziari sono infrastrutture critiche, non semplici servizi commerciali. L’Europa cerca risposte attraverso Wero, l’euro digitale e nuove alleanze tra sistemi domestici.

Le trimestrali delle banche italiane potrebbero battere le attese

(MF – Francesca Gerosa)

Morgan Stanley guarda con ottimismo ai conti del secondo trimestre delle principali banche italiane. Le stime indicano risultati superiori al consenso per UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Bper e Mps, con utili complessivi attesi per circa 7,4 miliardi di euro. Il sistema bancario italiano continua quindi a mostrare una redditività molto elevata e coefficienti patrimoniali solidi. Per UniCredit, però, il vero tema sarà ancora Commerzbank e la possibilità di arrivare al controllo con un ulteriore incremento limitato della partecipazione. Banco BPM potrebbe invece rivedere al rialzo alcuni obiettivi annuali. I numeri confermano che il risiko non nasce dalla debolezza delle banche, ma dalla loro forza e dalla necessità di utilizzare capitale e profitti per crescere.

Monopattini assicurati, ma i costi spaventano lo sharing

(Avvenire – Elisa Campisi)

L’obbligo di assicurazione Rc per i monopattini elettrici entra in vigore in un clima di grande confusione. Elisa Campisi racconta che molte compagnie non avevano ancora pubblicato le tariffe alla vigilia della scadenza, lasciando cittadini e imprese con pochissimo tempo per adeguarsi. Per i privati si parla di premi tra 35 e 55 euro, mentre per gli operatori dello sharing le richieste potrebbero arrivare a 100 o perfino 260 euro per mezzo. Assosharing denuncia aumenti fino a cinque volte rispetto alle precedenti coperture, senza maggiori tutele reali per pedoni e utenti. Il rischio è che una norma pensata per aumentare la sicurezza finisca soprattutto per colpire un settore già fragile, con costi che verranno inevitabilmente trasferiti sui consumatori.

BlackRock supera ogni record

(MF – Giovanni Galli)

BlackRock ha raggiunto 15,3 trilioni di dollari di patrimonio gestito, equivalenti a circa 13,4 trilioni di euro. Gli afflussi netti degli ultimi dodici mesi hanno sfiorato gli 868 miliardi di dollari, sostenuti da Etf, obbligazioni, mercati privati e strategie azionarie. Ricavi e utili crescono a doppia cifra, rafforzando ulteriormente il peso del più grande gestore patrimoniale del mondo. Numeri di questa dimensione pongono inevitabilmente una questione di potere finanziario. BlackRock gestisce masse superiori al Pil di molte grandi economie e influenza mercati, imprese, infrastrutture e politiche di investimento. Il confine tra gestore finanziario e istituzione sistemica appare sempre più sottile.

Stripe punta PayPal: parte il consolidamento fintech

(Repubblica – Sara Bennewitz)

Stripe, insieme al fondo Advent, avrebbe presentato un’offerta informale da 53 miliardi di dollari per PayPal. L’operazione unirebbe due giganti complementari: Stripe è molto forte nei pagamenti tra aziende, mentre PayPal dispone di un marchio globale, 439 milioni di utenti e una presenza in oltre 200 Paesi. Il mercato ritiene però che l’offerta iniziale sia bassa e che possano arrivare rilanci o nuovi pretendenti. Un’eventuale fusione creerebbe un gruppo capace di gestire circa 3,7 trilioni di dollari di transazioni annuali. Dopo anni di crescita disordinata e forte concorrenza, anche il fintech entra quindi nella stagione delle grandi concentrazioni.

Bancomat rivendica la sovranità dei pagamenti

(Intervento di Massimo Itta, Bancomat)

Il messaggio di Bancomat è netto: i circuiti di pagamento sono asset strategici e non possono dipendere completamente da decisioni prese fuori dall’Europa. Massimo Itta ricorda il caso della Russia, che nel 2022 riuscì a limitare gli effetti dell’esclusione dai circuiti americani grazie al proprio sistema nazionale Mir. Da allora il tema della sovranità finanziaria è diventato centrale. Bancomat lavora a un’alleanza paneuropea con altri operatori domestici e prepara una piattaforma che integrerà carta, pagamenti istantanei e una stablecoin su blockchain. Il progetto comprende anche la possibile tokenizzazione dei titoli di Stato. L’obiettivo è costruire un sistema europeo più autonomo, interoperabile e meno esposto alle decisioni di Visa e Mastercard.

Mattarella visita la mostra delle Generali

(MF)

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato a Palazzo Bonaparte la mostra “Novecento Italiano”, composta da oltre cinquanta opere della collezione Generali. Ad accompagnarlo c’erano il presidente Andrea Sironi, il group ceo Philippe Donnet e il ceo di Generali Italia Giancarlo Fancel. L’iniziativa conferma l’impegno della compagnia nella valorizzazione della cultura e del patrimonio artistico nazionale. In un momento di grande esposizione finanziaria e societaria, il Leone ricorda così anche il proprio ruolo storico e istituzionale nel Paese.

Alberto Nagel riparte da Rheingold Partners

(Il Giornale – Camilla Conti)

Dopo aver lasciato la guida di Mediobanca, Alberto Nagel torna sulla scena finanziaria con Rheingold Partners, una società di consulenza interamente controllata da lui. L’attività riguarderà fusioni, acquisizioni, ristrutturazioni, raccolta di capitale e club deal. Il capitale iniziale è minimo, ma il vero patrimonio della società è la rete di relazioni e competenze costruita in quasi vent’anni ai vertici di Piazzetta Cuccia. Il nome richiama l’Oro del Reno di Wagner, simbolo di ricchezza e potere. La sfida sarà capire quanto del peso avuto da Nagel derivasse dal ruolo in Mediobanca e quanto potrà essere trasferito nella nuova esperienza personale.

Rc Auto, premi legati alla guida e non alla residenza

(Sergio Boccadutri)

La nuova legge sulla concorrenza potrebbe aprire la strada a una revisione profonda delle tariffe Rc Auto. L’obiettivo è ridurre il peso della residenza e premiare maggiormente il comportamento reale dell’automobilista. Le scatole nere permettono già di monitorare chilometri, velocità, frenate e orari di guida, distinguendo il rischio individuale dalle semplici statistiche territoriali. Oggi, però, un guidatore prudente di Napoli continua a pagare molto più di uno meno virtuoso residente in una provincia considerata meno rischiosa. La direzione indicata dalla riforma appare corretta, ma tutto dipenderà dai decreti attuativi. Il precedente del 2017, rimasto in larga parte sulla carta, suggerisce prudenza.

L’offerta su PayPal potrebbe essere solo l’inizio

(Milano Finanza – Andrea Fiano)

Andrea Fiano legge l’offerta di Stripe e Advent su PayPal come una provocazione destinata ad aprire una vera battaglia. I 53 miliardi messi sul tavolo rappresentano un premio significativo rispetto ai valori di Borsa, ma risultano ancora lontani dai massimi storici e dai multipli medi del settore. Potrebbero intervenire fondi come Blackstone o Kkr, oppure operatori tecnologici e finanziari interessati ai dati, alle credenziali e ai flussi di pagamento di PayPal. L’acquisizione consentirebbe inoltre a Stripe di ridurre la dipendenza da Visa e Mastercard e di rafforzarsi su stablecoin e asset digitali. Nel fintech, come nelle banche, la dimensione sta diventando un vantaggio competitivo decisivo.

PagoPA cambia proprietà, ma Poste avrà poteri limitati

(Repubblica – Aldo Fontanarosa)

L’Antitrust si prepara a dare il via libera al nuovo assetto di PagoPA, che sarà controllata al 51% dal Poligrafico e Zecca dello Stato e partecipata al 49% da Poste Italiane. La presenza di Poste solleva però un evidente problema concorrenziale: l’azienda sarà azionista di una piattaforma neutrale utilizzata anche dai suoi concorrenti. Per evitare vantaggi indebiti, l’Antitrust prevede paletti molto rigidi. Poste non potrà ottenere il controllo indiretto, i suoi consiglieri dovranno essere indipendenti e non potranno accedere a informazioni commercialmente sensibili. Sarà inoltre nominato un controllore esterno. È un equilibrio delicato tra efficienza industriale, interesse pubblico e tutela della concorrenza.

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Pubblicato da Massimo Masi

Blog di Massimo Masi. Bolognese di nascita, piantato nella pianura, con una forte propaggine verso il mare. Non sono più quello di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri (Alda Merini)

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