Pubblicità

Mentre sono in corso le manifestazioni sindacali, Unipol presenta il nuovo Piano Strategico. Articolo in aggiornamento

Foto tratta dal sito di Bolognatoday

Articolo aggiornato alle ore 11,02 del 29/03/2025
In questo post ci sono 24 commenti (record assoluto) da parte dei lettori. I commenti sono alla fine del post. Se non li vedi clicca su Mostra Commenti


Mentre si stanno svolgendo le manifestazioni sindacali nei nove siti indicati nel post del 27 marzo Unipol: ultimi preparativi per le manifestazioni sindacali di domani, il Presidente Carlo Cimbri e l’ad Laterza hanno presentato il nuovo Piano Industriale.

Come scrive il sito di Milano Finanza: Il nuovo piano strategico di Unipol prevede di distribuire dividendi cumulati nel periodo 2025-2027 pari a 2,2 miliardi di euro, in crescita del 72% rispetto a quanto distribuito nel triennio 2022-2024, con una crescita annua composta del dividendo per azione pari a circa il 10%.
Carlo Cimbri (nella foto) ha detto Il gruppo assicurativo di Bologna prevede 500 milioni di investimenti Tech e 400 nuove assunzioni con competenze tech, digital e data scientist.

Mentre Radiocor riporta l’intervento di Matteo Laterza (nella foto): ‘Negli ultimi tre anni abbiamo aperto tante strade, e’ giunto il momento di consolidarle insieme con la posizione di leadership nel nostro mercato di riferimento che e’ quello italiano: vogliamo diventare ancora piu’ forti avvalendoci di tutti gli investimenti che faremo’. Cosi’ Matteo Laterza, ad di Unipol Assicurazioni, ha aperto la presentazione del nuovo piano al 2027, definito ‘molto sfidante’ e che ‘arriva dopo un triennio in cui abbiamo creato tanto valore industriale e finanziario che deriva dalla performance del nostro titolo in Borsa’. Su questo, ha aggiunto, ‘c’e’ ancora molto valore inespresso, che deve essere assorbito attraverso un percorso di accelerazione di crescita di utili e dividendi’. Secondo Laterza, in particolare ‘Unipol e’ fortemente sottovalutata rispetto ai peers di riferimento’, concorrenti di cui ‘non posso fare i nomi ma posso dirvi che uno e’ in Italia, uno in Germania, uno in Francia e uno in Svizzera’: il rapporto prezzo/utili del gruppo bolognese e’ il piu’ basso e si attesta a 10,2 volte, ‘un gap importante che deve essere colmato’. A cio’ il manager ha aggiunto una valutazione sulla strategia bancaria di Unipol, che e’ primo socio di Bper e Popolare di Sondrio (la prima ha lanciato una Ops sulla seconda), che ha ‘ottenuto grandissimi risultati a conferma del fatto che il modello di gestione di partnership banca assicurazione ha portato risultati importanti‘.


Il video presentato

Il comunicato stampa completo https://www.unipol.com/sites/default/files/documents/2025-03/pre_unipol_piano-strategico-2025-2027-28-3-2025.pdf


Contemporaneamente le Organizzazioni sindacali protestano.
Come scrive Bolognatoday: Fischi, striscioni, malumore. Così protestano i dipendenti Unipol che come preannunciato stamane – venerdì 28 marzo – si sono radunati in presidio a Bologna in occasione della presentazione del Piano industriale del Gruppo (Milano) per “chiedere dialogo tra azienda e sindacati, riaprire un vero confronto sull’organizzazione tempi vita-lavoro, rimettere al centro le esigenze delle persone che lavorano


Manifestazione Genova (dal sito Fisac/CGIL)

COMUNICATO STAMPA

“Unipol siamo noi”: oggi a Genova assemblea e presidio a sostegno vertenza nuovo Piano Industriale che abbia al centro chi lavora

Genova, 28 marzo 2025. “Unipol siamo noi” è lo slogan scelto dalle lavoratrici e dai lavoratori del Gruppo per la mobilitazione nazionale che oggi si svolge nelle principali città italiane. Oggi a Milano l’Azienda presenta il primo Piano Industriale della “nuova” Unipol, forte dei risultati economici costruiti con l’impegno di chi ogni giorno ci lavora. A Genova si è tenuta prima una assemblea sindacale e poi un presidio sotto la sede Siat di via V Dicembre a Genova.
First Cisl Fisac Cgil Uilca Uil denunciano come nel tempo Unipol abbia perso il forte legame con la propria base sociale e abbia basato la sua strategia aziendale su una rigida organizzazione del lavoro e su relazioni industriali autoritarie non equilibrate ed inefficaci.
First Cisl Fisac Cgil Uilca Uil chiedono quindi una completa inversione di tendenza che riporti il Gruppo nell’alveo e nel rispetto di buone prassi sindacali, attenzione ai bisogni ed al percorso di lavoratrici e lavoratori, conciliazione dei tempi vita e lavoro, risultati economici condivisi.

First Cisl – Fisac Cgil – Uilca Uil

Sul sito Fisac/Cgil link https://www.fisac-cgil.it/147482/il-presidio-unipol-a-milano si trovano tante foto.


Il servizio televisivo di E’ TV di Bologna cliccare qui https://e-tv.it/2025/03/28/sciopero-dei-dipendenti-unipol


Il comunicato stampa del Il segretario nazionale Uilca Bartolucci: valorizzare le relazioni sindacali per la buona riuscita

“Un Piano ambizioso che rimarca come il settore assicurativo e le compagnie di assicurazione siano uno dei cardini per governare, gestire e traghettare la società verso i cambiamenti anche più complessi. Per questa responsabilità riteniamo che un Piano Industriale di tale portata e di largo respiro acquisisca valore e raggiunga i suoi obiettivi solo se pone al centro le lavoratrici e i lavoratori, anche attraverso relazioni sindacali costruttive e costanti”, così il segretario nazionale Uilca Emanuele Bartolucci commenta il nuovo Piano Industriale “Stronger/Faster/Better” di Unipol Assicurazioni, presentato questa mattina a Milano dal presidente Carlo Cimbri.

“Purtroppo oggi nel Gruppo Unipol questa condizione non trova riscontri concreti, come stanno dimostrando i dipendenti e i rappresentanti sindacali con i presidi organizzati fuori dalle sedi di Bologna, Milano, Roma, Torino e Firenze. Iniziative, queste, con cui le lavoratrici e i lavoratori manifestano il proprio disagio verso alcune scelte aziendali e l’indisponibilità di un confronto basato sul dialogo volto alla ricerca di soluzioni condivise”, continua.

“Come Uilca, auspichiamo che il lancio del nuovo Piano sia di spinta per riprendere quel confronto e valorizzare le relazioni sindacali quale strumento per concordare soluzioni nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’Azienda: nessun piano industriale può avere successo senza il pieno coinvolgimento e il sostegno di tutto il personale”, conclude Emanuele Bartolucci.

Le mie considerazioni, anche un po’ polemiche, nei prossimi giorni.


Per par condicio la foto della manifestazione dell’USB


Da notare che fino a questo momento – ore 17,00 – sui siti di Repubblica e Corriere della Sera, anche di Bologna, non c’è nessuna notizia su queste manifestazioni


Sembra – così dicono le mie fonti – che l’azienda ha appena comunicato che oltre 6.000 dipendenti erano collegati per assistere alla presentazione del Piano Industriale.

Anche questa notizia, la commenterò nei prossimi giorni.


ULTIM’ORA

LE DICHIARAZIONI DI CARLO CIMBRI (non promettono nulla di buono)

Cimbri chiude allo smart working, da noi mai in discussione Cimbri chiude allo smart working, da noi mai in discussione Emergenza non può essere la nuova dell’organizzazione del lavoro (ANSA) – MILANO, 28 MAR – Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, chiude la porta alla possibilità che il gruppo bolognese conceda ai propri dipendenti lo smart working. “Non vogliamo trasformare un’emergenza in una nuova organizzazione del lavoro permanente” e “per quanto riguarda il gruppo Unipol non sarà mai in discussione”, ha risposto a chi chiedeva delle divisioni con i sindacati del gruppo e delle proteste di alcuni dipendenti fuori dalla Torre Unipol, dove era in corso la presentazione del nuovo piano industriale. “Stiamo parlando di qualche centinaio di dipendenti mentre erano collegati in streaming per vedere la presentazione dall’ufficio più di 5.000 persone”, ha detto Cimbri, sottolineando come “fa sempre più rumore l’albero che cade ma non è nulla rispetto alla foresta che cresce”. Il manager, in Unipol da 34 anni, ha sottolineato come in questo arco di tempo la compagnia sia diventata grande “per l’impegno, la dedizione, il sacrificio” delle persone che vi hanno lavorato, inclusa “gente che si è spaccata la schiena pur rappresentando i lavoratori per far crescere Unipol”. “Vedere queste cose mi dà una grande tristezza perché mi portano a vedere come è cambiata la società. Ai miei tempi si scendeva in piazza per protestare contro i licenziamenti, le chiusura delle fabbriche, le condizioni disumane di certi luoghi di lavoro, capite che protestare perché una minoranza che lavora dentro lo staff e le direzioni generali non può avere il lusso di lavorare da casa sinceramente è qualcosa che mi rattrista perché significa aver perso la dimensione della realtà. Non si tratta più di tutelare la retribuzione o i posti di lavoro ma di avere dei privilegi”, ha detto Cimbri, ricordando come la gran parte delle persone che lavorano nel gruppo, dagli agenti ai dipendenti degli alberghi, non possono goderne e hanno lavorato in presenza anche durante la pandemia. “Lo smart working può essere una leva in più per gestire le emergenze ma non potrà essere la nuova normalità dell’organizzazione del lavoro”, ha aggiunto Cimbri, perché “distrugge il tessuto sociale di un’impresa, perché un’impresa è fatta di carne, è fatta di servizi che diamo con le persone che si formano, crescono, acquisiscono professionalità nella relazione con le persone, non stando chiuse nel loro salotto”. (ANSA). 2025-03-28T17:10:00+01:00 ALG


Anche questa notizia, la commenterò nei prossimi giorni


Video pervenuto da manifestanti Unipol Bologna

Pubblicità

Pubblicato da Massimo Masi

Blog di Massimo Masi. Bolognese di nascita, piantato nella pianura, con una forte propaggine verso il mare. Non sono più quello di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri (Alda Merini)

31 Risposte a “Mentre sono in corso le manifestazioni sindacali, Unipol presenta il nuovo Piano Strategico. Articolo in aggiornamento”

  1. Pare anche che cimbri abbia detto All ansa chr non concederà mai lo Smart e ha praticamente dato dei viziati privilegiati ai dipendenti che lo chiedono. Mah contro persone del genere non c’è sindacato che tenga. Ci si è provato, non c’erano tantissime persone, a Milano forse 300 persone, ma forse ce ne fossero state anche 1000 non sarebbe cambiato nulla. Temo che cimbri abbia la fortuna di guidare un azienda che in un modo o nell altro fa utili da sola e i risultati gli danno sfortunatamente ragione.

    1. Ho pubblicato integralmente le dichiarazioni di Cimbri. Le giudico molto pericolose e foriere di una situazione che andrà a peggiorare. Ne parlerò nei prossimi giorni, lasciando un po’ decantare la situazione. Gli utili sono un grande grimaldello ma – anche i più grossi creatori di valore – sono caduti. Eppure l’esempio di Cesare Farsetti – a Bologna – dovrebbe avergli insegnato qualcosa: grandi utili, grandi pressioni sui dipendenti, licenziamenti, minacce. ecc, poi a un certo punto è intervenuto Profumo e il gioco si è rotto. Certo che il trumpismo insegna a fare i prepotenti e arroganti. Ma c’è sempre un limite.

  2. Che poi quello che mi dispiace è che in generale unipol non è un brutto posto dove lavorare. In generale i ritmi di lavoro non sono altissimi se non in certi frangenti, le persone sia i responsabili alti che i medi manager sn persone con del buon senso e molto capaci e pazienti (poi magari è la mia fortuna di essere in un area felice). Ci sono i dipendenti chiamiamoli fancazzisti ma secondo questi sono un po ovunque. Anche durante la fusione con fondiaria non è stato lasciato a casa nessunopir creando dei doppioni che poi fanno diventare unipol un carrozzone. È vero che c’è tanta troppa gente che lavora in unipol ma è anche vero che così facendo si sn preservati i posti di lavoro. Dal covid in poi sn cominciato i problemi con comunicazioni non tempistive e chiisura totale sullo Smart. È un vero peccato perché in unipol tutto sommato non si sta male.

    1. Caro Andrea, ci sono versioni diverse sull’ambiente di lavoro in Unipol. Qui entriamo nel campo delle sensazioni personali. Dipende dall’ufficio, dalla sede, dal capo, dai colleghi. Ci sono tante variabili. Vedo e sento, però, molto malessere. Da cosa dipende? Non lo so, se fossi nel sindacato farei una bella survey sul gradimento, sulla percezione del lavoro, sulla conciliazione tempo – lavoro, ecc. Ma purtroppo occorrono soldi, volontà politica e voglia di mettersi in discussione.
      Grazie del commento

  3. Un uomo milionario bianco,etero,cis,di mezza età che parla con disgusto dei privilegi degli altri è una barzelletta che deve aver imparato dal suo amico Musk. Ah no,scusa,ieri ha rinnegato anche lui perché “troppo politico”. Anche qui a differenza degli altri broligarchi apolitici che frequenta di solito,evidentemente.
    E comunque ‘sta litania che i problemi sono altri inizia a puzzare di vecchio,come mr president: chi l’ha detto che se non raschi il fondo del barile non puoi lamentarti? Ben venga muoversi sempre per migliorare le cose!
    E lasciami aggiungere che l’azienda che corre a far sapere a tutti quanti erano collegati ricorda in tutto e per tutto le questure che dopo le manifestazioni minimizzano la partecipazione (ma non erano oltre 6000? C’è della confusione).
    Non so ma io ci vedo del nervosismo.

    1. Caro ggggiovane, non trovo punti su cui contraddirti. Quindi … sono perfettamente d’accordo con te. Comincio dalla fine. Non solo si sono affrettati a comunicare quanti erano collegati ma hanno fornito dati diversi: chi dice 3.800, chi 5.000, chi 6.000. Almeno la questura fornisce un dato univoco. Certamente le proteste di ieri hanno provocato Cimbri – lo testimoniano le sue dichiarazioni sopra le righe. Su Musk che dire. Ieri ha venduto X alla sua azienda di IA. Quindi l’investimento di Cimbri dov’è finito?
      Grazie del commento

  4. Concordo pienamente. Da un cavaliere del lavoro mi aspetterei una visione un po’ più illuminata ma tant’è…in quanto ai numeri, chi ha assistito alla diretta sostiene che non fosse visibile il nunero dei collegati..
    Una cosa però Il Sindacato ce la deve dire, cosa aspetta Landini a pronunciarsi sul tema?

    1. Non solo Landini, ma anche gli altri segretari generali di UIL e CISL e – lasciamelo dire, ma lo riprenderò in un prossimo post – anche i segretari generali di categoria che hanno brillato per la loro assenza durante le manifestazioni. Ti faccio un piccolo preview: ai miei tempi ho partecipato a tutte le manifestazione, adesso tanti sindacalisti – soprattutto in posizioni apicali – piace tenere il lato B al caldo, sulla sedia, invece di essere in mezzo alle lavoratrici e ai lavoratori. Basta! Lo spoiler finisce qui.

  5. Indubbiamente dipende dall’ufficio e dalla mansione. In generale avendo amici che lavorano in altri posti abbiamo in generale una RAL mediamente più alta e una buona polizza integrativa unisalute, davvero molto ricca e che permette grossi risparmi. Per questo spiace questa visione miope sulle nuove modalità di lavoro. Ma credo che sia molto difficile per un sindacato lottare contro questo tipo di impostazione a meno di non fare mosse molto eclatanti. Vedremo cosa ci riserverà il futuro e vedremo come e se assumerà qeusti 400 data scientist…

    1. Ripeto le percezioni su come si vive in Unipol le avete voi, io mi limito a registrare quello che mi confidano. Invece per le 400 assunzioni di “nerd” sono molto curioso. Mi risulta che altre società del gruppo stiano cercando queste figure senza riuscirci. E poichè vedo le difficoltà anche delle banche, mi sembra un po’ altezzosa questa ipotesi. Infatti i giovani nerd vogliono: smart working, orari flessibili, remunerazioni elevate fin dall’inizio. Tutte situazioni che Cimbri non vede di buon occhio. A meno che, qualcuno non si accontenti di quello che c’è sul mercato dell’IT e dell’AI

  6. So bene, sono scoperti da almeno neo 3 mesi in certi ruoli non importantissimi ma neanche di poco conto(ufficio tariffe) . Io stesso che sn responsabile di un ufficio tariffe vivo con il timore che i miei più giovani vogliano andarsene,perché poi è dura assumere persone qualificate allo stesso modo anzi sarà più probabile assumere persone alla prima esperienza che poi salutano con più soldi e Smart in altri lidi.

    1. Purtroppo, questa è una triste realtà che anche altri mi hanno raccontato. Un conto è il normale turn over, diverso è se sono i migliori che se ne vanno

  7. Anche secondo me il cavaliere non ha calcolato bene le conseguenze della sua convinta totale chiusura allo SW. Vedremo gli sviluppi. Peccato che l’informazione si confermi di “parte”

    1. L’informazione dei grandi giornali – in un momento di grande crisi di lettori – è condizionata dalle entrate pubblicitarie. E mettersi contro chi fa tanta pubblicità non è sempre conveniente. Purtroppo se l’Italia è agli ultimi posti della libertà di stampa, un motivo ci sarà.

  8. I 400 freschi giovani li assumerà in Leitha col contratto commercio e il CIA di serie Z. A quanto pare però lì sono privilegiati secondo quanto lascia intendere il cavaliere: pare che abbiano lo smart working!

  9. A mio parere non si doveva protestare per lo smart working (modello lavorativo già dichiarato fuori dal progetto già a settembre) si sarebbe dovuto protestare per l’ indecente proposta della settimana lavorativa corta di 9 ore! Lottare per lo smart è inutile, e lo si sapeva già da settembre. E comunque la colpa è anche delle sigle sindacali che da gennaio sono sparite, sono riapparse in queste settimane per chiedere di protestare contro una causa già persa in partenza.

    1. Pur con tutte le critiche verso i sindacati, il modello orario di lavoro 4 x 9 con giornate in smart (come applicato in Intesa e non quello proposto da Unipol) funziona bene. Poi Unipol non rispetta nemmeno gli accordi fatti con il comune di Bologna. Credo che il vero motivo sia un comportamento ottocentesco nei rapporti con il personale. Esagero? Forse, ma la realtà non vivendola, faccio fatica ad interpretarla

  10. A questo proposito io vorrei sapere quanti dei nuovi assunti hanno già salutato Unipol… ma naturalmente è (e sarà) impossibile saperlo

    1. Purtroppo non sono in grado di risponderti. I sindacati dovrebbero saperlo

  11. A Milano a mio avviso a voler essere molto ottimisti eravamo in 200 sindacalisti compresi, e c’erano pure dei sindacalisti arrivati da altre sedi.
    Non si può dare la colpa ai sindacati (e da alcuni anni a questa parte hanno colpe enormi) e poi, quando azzeccano una mossa, starsene comodamente in ufficio a seguire la diretta streaming.
    Ed era anche a costo zero… avessero proclamato uno sciopero, quanti saremmo stati davanti alla Unipol Tower, 20 o 30 ?
    Con numeri così, Cimbri può anche infastidirsi, ma sa di poter fare quello che vuole. Anzi, dall’alto dei suoi emolumenti multimilionari, può anche permettersi di darci dei privilegiati…

    1. Caro R, mi sono attirato degli strali perchè ho scritto – in un periodo non sospetto – critiche al sindacato per il suo comportamento remissivo e per evidenti errori di tattica e comunicazione. Le stesse critiche le ho ricevute quando ho scritto che era meglio le tre ore di assemblea piuttosto che le tre ore di sciopero perchè in caso di fallimento, addio rinnovo CIA.
      Credo di aver avuto ragione su entrambi i fronti. Ora, però, il sindacato non deve dormire sugli allori. Ne vuoi sapere un’altra. Ai miei tempi dopo una dichiarazione così pesante e assurda di Cimbri i sindacati sarebbero usciti con un contro comunicato nel giro di 2 ore. Ad oggi nessuna reazione. Se ne riparlerà, forse, con calma, lunedì.

  12. Mah non lo so… Li hanno uno smart da usare 2 giorni a settimana non di lunedì e non di venerdì e vale solo fino 31 dicembre. Poi voglio vedere cosa succederà

    1. Penso che nei prossimi giorni pubblicherò un post dove un collega di Intesa che vive questa esperienza possa renderci edotti di questa opportunità

  13. Concordo con chi dice che è molto probabile che i nuovi assunti saranno in Leitha dove c’è smart working libero, una delle società dove il niet allo SW di Cimbri stranamente non vale. Per quanto riguarda le uscite da Unipol non c’è settimana in cui l’elenco dei dimissionari sia dell’ordine di decine di persone, prevalentemente negli anni 90… Le altre società di assicurazioni se la ridono, perché assumono persone già formate precedentemente in Unipol, ma che se ne sono andate a causa di questo clima avvelenato che c’è da tempo, e non solo per lo smart working.

    1. Prendo atto di quello che scrivi, credo che i sindacati interni dovrebbero – quando saranno riprese le relazioni sindacali – chiarezza sull’effettiva portata del turn over

  14. R. ha assolutamente ragione. Questa è l’azienda, questi sono i sindacati ma questi sono anche i dipendenti che aspettano che sia sempre qualcun altro a salvarli senza muovere un dito ( e stavolta si trattava veramente di muovere un dito).

    1. Concordo. Il sindacato ha sbagliato, è stato molle, ma i comportamenti dipendono anche dai tuoi rappresentati. C’è l’occasione per il riscatto – per entrambi – bisogna cogliere al balzo l’opportunità

  15. Riguardo l’affluenza alla manifestazione/assemblea i dati su Gerip daranno secondo me un’adesione molto più alta di quanto si sia visto sotto le sedi. Soprattutto su Milano le 5 ore di assemblea hanno fatto sì che molte persone siano state direttamente a casa senza venire sotto la Tower. Idem nelle altre piazze: dopo un breve passaggio (forse) alla manifestazione, in molti sono poi andati a casa…

  16. Buonasera sono un agente di Unipol (sì quelli che Cimbri in pubblico ha ricordato ed elogiato per essere stati in prima linea durante il Covid salvo poi spremere all’inverosimile e trattare come suole delle scarpe nel quotidiano). Seguo con attenzione quanto fatto da voi e esprimo la mia piena solidarietà. Anche sul fronte agenti il clima e’ più che caldo e se non vi fosse un gruppo
    Agenti prezzolato, sarebbe stata cosa opportuna partecipare allo sciopero per dimostrare agli occhi di tutti che questo modello fatto di utili stellari con sempre e solo gli azionisti al primo posto sta implodendo dall’interno.

    1. Purtroppo non posso risponderti. Sei il primo agente che si espone e di questo ti ringrazio. Quando parlo di clima aziendale che deve cambiare, mi riferisco a tutto il personale sia quello impiegatizio che agli agenti. Grazie, grazie davvero

I commenti sono chiusi.