
Era abbastanza prevedibile che, dopo il mio precedente spiegoncino estivo dedicato alla scomparsa del topless e all’avanzata del perizoma sulle spiagge italiane, arrivassero commenti di ogni genere, vedi post Dal topless al perizoma: come cambiano i costumi. In tutti i sensi. Lo spiegoncino estivo di Max del 16 agosto.
Viviamo nell’era degli hater e quindi alcuni erano tranquillamente destinati al cestino. Fa parte del gioco: scrivi di politica e ti insultano, scrivi di banche e ti insultano, scrivi di costumi da bagno e scopri che anche il perizoma può diventare materia di scontro ideologico.
Meraviglie dei social.
Tra le tante risposte, però, quella di Daniela su X (https://x.com/miaDuni) mi ha fatto riflettere. E, soprattutto, mi ha fatto ridere.
Daniela mi pone, più o meno, questa domanda: non sarà che la progressiva copertura del seno e, contemporaneamente, la sempre maggiore scopertura del fondoschiena dipendano anche dall’aumento degli interventi estetici al seno?
Confesso che non ci avevo pensato.
E siccome sono pensionato, curioso e soprattutto in vacanza — combinazione pericolosissima, perché lascia parecchio tempo libero — sono andato a curiosare tra statistiche, articoli e dati sulla chirurgia e sulla medicina estetica.
Il quadro che ne viene fuori è piuttosto interessante. Gli interventi sul seno continuano a rappresentare una parte importante della chirurgia estetica e, soprattutto, negli ultimi anni si è progressivamente abbassata l’età di chi si avvicina a questo mondo. Parallelamente sono diventati sempre più comuni filler, ritocchi alle labbra e altri trattamenti più o meno invasivi.
Secondo le statistiche che ho consultato, circa il 34% degli interventi di chirurgia estetica riguarderebbe il seno, mentre tra i trattamenti estetici sono molto diffusi quelli alle labbra.
Altri dati sostengono addirittura che sei donne su dieci vorrebbero rifarsi il seno e, cosa ancora più sorprendente, che l’età di chi ricorre alla chirurgia estetica si stia abbassando rapidamente. Tanto che, nelle famiglie più abbienti, si racconta sempre più spesso di interventi estetici regalati per il diciottesimo compleanno.
Altro che automobile, viaggio o motorino: benvenuti nella maggiore età, e tanti auguri!
Non mi avventuro oltre, perché non sono né un chirurgo plastico né uno psicologo e, soprattutto, vorrei continuare tranquillamente le mie ferie.
Però siamo nella settimana di Ferragosto e quindi possiamo concederci un po’ di sociologia da ombrellone.
Guardandosi attorno sulle spiagge si incontrano ormai seni rifatti, labbra più o meno ritoccate, tatuaggi in quantità industriale, sopracciglia che sembrano progettate con AutoCAD e fondoschiena esposti al sole con una determinazione che negli anni Ottanta era riservata al topless.
E allora mi è venuto il dubbio che Daniela possa avere individuato almeno una piccola parte della spiegazione.
Forse c’è anche un altro elemento. Il corpo è diventato sempre più qualcosa da costruire, modificare, fotografare e, soprattutto, mostrare. Instagram e TikTok hanno cambiato persino il modo nel quale guardiamo noi stessi. Il costume non deve più soltanto funzionare sulla spiaggia: deve funzionare dentro l’inquadratura di uno smartphone.
Ma rimane la teoria di Daniela. E ammetto che, almeno come teoria da ombrellone, ha un suo fascino.
Se il seno è costato quanto una piccola utilitaria, magari prima di lasciarlo otto ore sotto il sole qualche domanda uno se la pone.
Sto scherzando, naturalmente. Però la battuta mi piace troppo per non scriverla.
E così il vostro pensionato osservatore da spiaggia, questa volta aiutato dai social, potrebbe avere individuato un’altra possibile spiegazione del cambiamento dei costumi italiani.
E mai parola fu più appropriata: costumi da bagno, certamente, ma anche costumi nel senso delle abitudini, delle mode e del modo in cui cambia la società.
Per la conclusione, però, lascio la parola a Daniela, perché mi ha regalato un proverbio che sua mamma ripeteva e che, dopo tutta questa sofisticatissima indagine sociologica, rimette magnificamente ogni cosa al proprio posto:
«Le donne di Montesicuro se copron la testa e se scopreno er cu.o!»
Altro che sociologi, psicologi, influencer e chirurghi estetici. La saggezza popolare c’era arrivata parecchio prima di noi.
La prima puntata dello “spiegoncino di Max” estivo è stata pubblicata il 10 agosto Lo spiegoncino estivo di Max. Al mare con contanti, POS, ombrelloni e qualche mistero fiscale
La seconda puntata dello “spiegoncino di Max” estivo è stata pubblicata il 14 agosto Comacchio, l’assessore al Turismo si dimette a Ferragosto. Almeno il pesce fritto è rimasto. Lo spiegoncino di Max
La terza puntata dello “spiegoncino di Max” estivo è stata pubblicata il 16 agosto Dal topless al perizoma: come cambiano i costumi. In tutti i sensi. Lo spiegoncino estivo di Max
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