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Firmato il CCNL ANIA: aumento dell’11,5%, mille euro una tantum e protocollo sull’Intelligenza Artificiale

Articolo in aggiornamento ore 12,30

ore 12,30

Assicurazioni: Fisac Cgil, difesi salario, contratto nazionale e giovani

Milano, 13 maggio – “Difendiamo il salario delle lavoratrici e dei lavoratori ma soprattutto il contratto nazionale contro i tentativi della controparte di destrutturarlo e scaricare sui giovani condizioni peggiorative. Con questa ipotesi di rinnovo abbiamo ottenuto un risultato importante sia sul piano economico sia sul terreno dei diritti e delle tutele, respingendo interventi che avrebbero aumentato le disuguaglianze generazionali e indebolito l’impianto contrattuale del settore”. Lo afferma il segretario nazionale della Fisac Cgil, Giacomo Sturniolo, commentando l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale Ania sottoscritta nella notte tra sindacati e associazione datoriale.

La difesa delle classi di anzianità, insieme agli avanzamenti su inclusioneorario di lavoro e governance dell’intelligenza artificiale, conferma il valore della contrattazione nazionale come strumento di equità e qualità del lavoro. Anche sul piano salariale il risultato raggiunto rappresenta una risposta concreta alla perdita di potere d’acquisto accumulata in questi anni. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, che nelle assemblee saranno chiamati a discutere e valutare democraticamente l’ipotesi di accordo”, conclude Sturniolo.

ore 12,00

Teleborsa) – “La sigla del nuovo contratto collettivo è un grande risultato di collaborazione del settore con le parti sociali conseguito grazie alla compattezza del fronte associativo, a beneficio di tutto il comparto. Con questo accordo le Parti hanno dimostrato senso di responsabilità e capacità di confronto, individuando soluzioni in grado di coniugare la valorizzazione del lavoro con la sostenibilità per il sistema delle imprese”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Ania, Giovanni Liverani, dopo che è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionale di Lavoro del settore assicurativo e assistenza.
“Dopo la riforma della governance del 2025, l’ANIA conferma il suo ruolo di corpo intermedio efficace per l’ottenimento di obiettivi comuni a vantaggio dell’industria assicurativa e dell’intero sistema socio-economico – ha aggiunto Liverani – Riteniamo, infatti, un chiaro messaggio di coerenza con la nostra missione il riconoscimento dell’importanza della copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, che ha trovato attuazione anche nel nostro CCNL, attraverso apposite agevolazioni a livello aziendale per tutto il personale dipendente del settore, nonché il rafforzamento del welfare integrativo. Il rinnovo dei CCNL è un passaggio importante per garantire stabilità, competitività e prospettive di sviluppo dell’intera filiera assicurativa e previdenziale”.

Il nuovo contratto, decorrente dal 13 maggio 2026, scadrà il 31 maggio 2028. La delegazione di trattativa ANIA, guidata da Matteo Campaner, Ad di Vittoria Assicurazioni, dopo intense interlocuzioni ha concluso con i rappresentanti dei lavoratori un rinnovo contrattuale che interviene sui principali aspetti economici e normativi del rapporto di lavoro, con particolare attenzione alla salvaguardia del potere d’acquisto, ad una maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro e al rafforzamento delle tutele riguardanti i diritti civili e sociali. È previsto un aumento retributivo di 280 euro nell’orizzonte 2026-2028, nonché un importo a titolo di una tantum pari a 1000 euro per il periodo relativo all’anno 2025, con una nuova piattaforma che fa scuola in materia di welfare integrativo.

ore 11,30

(Teleborsa) – I sindacati di categoria hanno firmato con Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli assicurativi.

Il rinnovo prevede aumenti salariali, per le figure di 4° livello 7ª classe, di 280 euro, così suddivisi: 100 euro a partire dal 1° gennaio 2026; 100 euro a partire dal 1° gennaio 2027; 80 euro a partire dal 1° gennaio 2028. Prevista inoltre, sempre per le figure di 4° livello 7ª classe, una una tantum di 1.000 euro così suddivisa: 550 in busta paga; 450 euro in welfare. Gli aumenti e l’una tantum saranno corrisposti nella busta paga del prossimo mese di luglio.

Il rinnovo, inoltre, introduce un Protocollo sull’Intelligenza Artificiale, con focus su trasparenza, formazione e tutela dei lavoratori nei processi di digitalizzazione. Sono previsti inoltre miglioramenti nell’area dei diritti civili e sociali. Per i produttori è previsto un incremento maggiorato per i primi livelli e una dichiarazione per la tutela delle situazioni di fragilità.

“Con l’incremento economico della retribuzione siamo andati ben oltre l’obiettivo prioritario della tutela del potere d’acquisto – sottolinea il segretario nazionale First Cisl Antonio Zanelli – La dichiarazione condivisa dalle parti chiarisce che l’Intelligenza Artificiale deve essere esclusivamente a supporto delle lavoratrici e dei lavoratori. Viste la solidità e le grandi opportunità di crescita del settore abbiamo respinto con successo le richeste datoriali peggiorative su istituti come classi di anzianità e gli inquadramenti. Ottenuto questo importante risultato ci metteremo subito al lavoro per garantire tutele e riconoscimenti economici a livello aziendale e per le colleghe ed i colleghi delle agenzie assicurative”.

“Un risultato di grande valore, politico e sindacale, capace di coniugare innovazione, diritti e crescita salariale – afferma Emanuele Bartolucci, segretario nazionale Uilca – Il Contratto è un segnale di stabilità, responsabilità e visione per il futuro. Vogliamo contribuire a costruire un Paese più giusto, inclusivo e socialmente più stabile”.

ore 11,00

Alla fine il contratto si è fatto.

Dopo mesi di confronto, tensioni, aperture progressive e incontri ristretti, ANIA e le organizzazioni sindacali del settore hanno firmato il rinnovo del CCNL degli assicurativi.

Come spesso accade nelle trattative vere, l’accordo finale si è chiuso nel punto intermedio tra le richieste iniziali delle parti. I sindacati erano partiti da 330 euro, ANIA aveva aperto a 250: la sintesi arriva a 280 euro mensili sul quarto livello, settima classe, con un incremento vicino all’11,5%.


Una trattativa lunga, ma con un esito politico chiaro

Ripensando agli ultimi mesi, il percorso appare abbastanza lineare.

All’inizio ANIA aveva mantenuto una posizione molto prudente, concentrandosi soprattutto sui temi organizzativi e sugli inquadramenti. I sindacati, invece, avevano puntato subito sulla difesa del potere d’acquisto e sulla necessità di redistribuire parte degli utili record registrati dal settore.

Poi erano arrivate le tensioni sugli inquadramenti, il rischio di mobilitazione, la svolta del 21 aprile con la proposta dei 250 euro e infine i testi normativi di maggio. A quel punto era chiaro che il negoziato fosse entrato nella fase finale.

E infatti il contratto è arrivato.


Gli aumenti: 280 euro e una tantum da 1.000 euro

L’intesa prevede un aumento complessivo di 280 euro mensili, riparametrati sui vari livelli professionali.

Gli incrementi saranno distribuiti in tre tranche:

  • 100 euro dal 1° gennaio 2026
  • 100 euro dal 1° gennaio 2027
  • 80 euro dal 1° gennaio 2028

La prima tranche verrà erogata nel luglio 2026 insieme agli arretrati.

Accanto agli aumenti arriva anche una una tantum da 1.000 euro, suddivisa tra:

  • 550 euro in busta paga, con possibilità di opzione al Fondo Pensione fino a 638 euro
  • 450 euro in welfare

La vigenza del contratto è fissata fino al 31 maggio 2028.


Il punto politico: difese classi di anzianità e impianto contrattuale

Ma il vero significato politico dell’accordo non sta solo nella cifra finale.

Nel comunicato unitario, le organizzazioni sindacali sottolineano soprattutto di aver difeso l’impianto del contratto e le giovani generazioni. È stato infatti respinto il progetto di ANIA di introdurre una nuova tabella per i neoassunti con sole otto classi di anzianità e progressioni molto più lente.

Secondo il sindacato, quella proposta avrebbe destrutturato il sistema classificatorio e prodotto effetti fortemente penalizzanti soprattutto sui giovani lavoratori.

Ed è probabilmente questo uno dei punti più rilevanti dell’intera trattativa: la scelta di evitare una riforma strutturale degli inquadramenti e delle classi di anzianità che avrebbe cambiato profondamente il modello contrattuale del settore.

Alla fine, sugli inquadramenti professionali, l’unica modifica significativa riguarda un ampliamento limitato della fungibilità condizionata tra quarto e quinto livello, che passa da 8 a 12 mesi. Tutte le altre richieste considerate peggiorative sono state respinte.


Intelligenza Artificiale: entra stabilmente nella contrattazione

Uno degli elementi più innovativi del rinnovo è l’introduzione di una dichiarazione congiunta sull’Intelligenza Artificiale, accompagnata dalla previsione di Comitati Paritetici aziendali.

Non è un dettaglio marginale.
Fin dall’inizio della trattativa il tema dell’innovazione tecnologica era stato centrale, soprattutto dopo l’accelerazione digitale delle compagnie.

Il contratto introduce quindi un primo presidio negoziale su:

  • trasparenza
  • formazione
  • tutela del lavoro nei processi di digitalizzazione

Segno evidente che l’IA non è più solo un tema industriale, ma anche contrattuale.


Più diritti sociali e nuove tutele

Sul piano normativo, il rinnovo rafforza diversi aspetti:

  • inclusività
  • tutela delle fragilità
  • diritto alla disconnessione
  • genitorialità, con permessi aggiuntivi per i padri
  • comporto malattia

Sul tema della riduzione dell’orario di lavoro non arriva il passaggio alle 36 ore settimanali richiesto inizialmente, ma viene comunque ottenuto un incremento dei permessi, con 6 ore aggiuntive rispetto alle 8 già previste.

Entrano inoltre:

  • il volontariato di competenza
  • impegni contro il dumping contrattuale nell’appalto assicurativo
  • tutele occupazionali per i contact center
  • incrementi specifici per i produttori

Anche il mondo ex AISA dentro l’accordo

Rilevante anche il risultato per il perimetro ex AISA, che ottiene lo stesso incremento percentuale dell’area ANIA, pari all’11,48%.

Prevista inoltre:

  • una una tantum dedicata
  • opzione fondo pensione
  • quota welfare

Un passaggio importante, considerando che proprio sulle società di assistenza si erano registrate alcune delle tensioni più forti durante il negoziato.


Commento: un compromesso vero, senza vincitori assoluti

Alla fine nessuno ha ottenuto tutto, ma nessuno esce sconfitto.

I sindacati portano a casa:

  • aumenti significativi
  • la difesa delle classi di anzianità
  • il mantenimento dell’impianto contrattuale
  • nuove tutele su IA e diritti sociali

ANIA ottiene invece:

  • una chiusura senza conflitto aperto
  • aumenti distribuiti nel tempo
  • un contratto che accompagna la trasformazione tecnologica del settore senza strappi radicali

Probabilmente è proprio questo il segnale più importante: in una stagione di cambiamenti profondi, il settore assicurativo ha scelto la mediazione e non lo scontro.

E guardando da dove era partita la trattativa, non era affatto scontato.

Ore 9,00

Alla fine il contratto si è fatto. Dopo mesi di confronto, tensioni, aperture progressive e incontri ristretti, ANIA e le organizzazioni sindacali del settore hanno firmato il rinnovo del CCNL degli assicurativi.

Come spesso accade nelle trattative vere, l’accordo finale si è chiuso nel punto intermedio tra le richieste iniziali delle parti. I sindacati erano partiti da 330 euro, ANIA aveva aperto a 250: la sintesi arriva a 280 euro mensili sul quarto livello, settima classe, con un incremento vicino all’11,5%.


Una trattativa lunga, ma con un esito politico chiaro

Ripensando agli ultimi mesi, il percorso appare abbastanza lineare. All’inizio ANIA aveva mantenuto una posizione molto prudente, concentrandosi soprattutto sui temi organizzativi e sugli inquadramenti. I sindacati, invece, avevano puntato subito sulla difesa del potere d’acquisto e sulla necessità di redistribuire parte degli utili record registrati dal settore.

Poi erano arrivate: le tensioni sugli inquadramenti, il rischio di mobilitazione, la svolta del 21 aprile con la proposta dei 250 euro e i primi testi normativi di maggio

A quel punto era chiaro che il negoziato fosse entrato nella fase finale. E infatti il contratto è arrivato.


Gli aumenti: 280 euro e una tantum da 1.000 euro

L’intesa prevede un aumento complessivo di 280 euro mensili, riparametrati sui vari livelli professionali.

Gli incrementi saranno distribuiti in tre tranche:

  • gennaio 2026
  • gennaio 2027
  • gennaio 2028

La prima tranche verrà erogata il 31 luglio 2026, insieme agli arretrati.

Accanto agli aumenti arriva anche una una tantum da 1.000 euro, suddivisa in:

  • 550 euro cash
  • 450 euro in welfare

La vigenza del contratto è fissata fino al 31 maggio 2028.


Intelligenza Artificiale: entra nel contratto

Uno degli elementi più interessanti del rinnovo è l’introduzione di un Protocollo sull’Intelligenza Artificiale.

Non è un dettaglio marginale.
Fin dall’inizio della trattativa il tema dell’innovazione tecnologica era stato uno dei punti più sensibili, soprattutto dopo l’accelerazione digitale delle compagnie.

Il protocollo dovrebbe concentrarsi su: trasparenza, formazione e tutela dei lavoratori nei processi di digitalizzazione

È uno dei primi segnali concreti di come l’IA stia entrando stabilmente nella contrattazione collettiva.


Rafforzate le tutele sociali

Sul piano normativo, il rinnovo rafforza diversi temi già emersi nei mesi scorsi: salute,, fragilità, conciliazione vita-lavoro e diritto alla disconnessione

Aspetti che confermano come il contratto non sia stato solo una partita economica, ma anche un tentativo di aggiornare il modello di lavoro assicurativo.


sono in attesa del comunicato ufficiale del sindacato

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Pubblicato da Massimo Masi

Blog di Massimo Masi. Bolognese di nascita, piantato nella pianura, con una forte propaggine verso il mare. Non sono più quello di ieri, non so come sarò domani. Ma posso dirti come sono oggi, con i miei ieri (Alda Merini)

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